Evoluzione dell'Articolo

Il 12 settembre 1946 (primi due commi) e il 17 settembre 1946 (terzo, quarto, quinto comma e formulazione complessiva) la prima Sottocommissione della Commissione per la Costituzione approva l'articolo nel seguente testo:

źLa libertÓ personale Ŕ inviolabile.

Nessuno pu˛ esserne privato, se non per atto dell'autoritÓ giudiziaria e solo nei casi e nei modi previsti dalla legge.

Il fermo o l'arresto di polizia non Ŕ ammesso che per fondato sospetto di reato e non pu˛ durare in nessun caso pi¨ di 48 ore. Decorso tale termine, la persona fermata od arrestata deve essere rimessa in libertÓ, a meno che nel frattempo non sia intervenuta denuncia all'autoritÓ giudiziaria e questa, entro le ulteriori 48 ore, abbia emesso ordine o mandato di cattura.

╚ vietata ogni violenza fisica o morale in danno della persona fermata, arrestata o comunque detenuta.

Durante lo stato di privazione della libertÓ personale, Ŕ garantito a tutti un trattamento umano╗.

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Testo definitivo del Progetto di Costituzione elaborato dalla Commissione:

Art. 8.

La libertÓ personale Ŕ inviolabile.

Non Ŕ ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale o domiciliare, nÚ qualsiasi altra restrizione della libertÓ personale, se non per atto motivato dell'autoritÓ giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessitÓ ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autoritÓ di pubblica sicurezza pu˛ prendere misure provvisorie, che devono essere comunicate entro quarantotto ore all'autoritÓ giudiziaria. Se questa non le convalida nei termini di legge, sono revocate e restano prive di ogni effetto.

╚ punita ogni violenza fisica o morale a danno delle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertÓ.

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Il 10 aprile 1947 l'Assemblea Costituente approva il seguente articolo

źLa libertÓ personale Ŕ inviolabile.

Non Ŕ ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale nÚ qualsiasi altra restrizione della libertÓ personale, se non per atto motivato dell'AutoritÓ giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessitÓ ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autoritÓ di polizia pu˛ prendere misure provvisorie, che devono essere comunicate entro quarantotto ore all'AutoritÓ giudiziaria, la quale ha l'obbligo di provvedere alla convalida di esse entro le successive quarantotto ore, altrimenti si intendono revocate e prive di ogni effetto.

╚ vietata ogni violenza fisica o morale a danno delle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertÓ.

╚ assolutamente vietato privare della libertÓ personale chiunque sia estraneo al fatto per il quale l'AutoritÓ di polizia procede.

La legge determina i limiti massimi della carcerazione preventiva╗.

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Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947:

Art. 13.

La libertÓ personale Ŕ inviolabile.

Non Ŕ ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nÚ qualsiasi altra restrizione della libertÓ personale, se non per atto motivato dell'autoritÓ giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessitÓ ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autoritÓ di pubblica sicurezza pu˛ adottare provvedimenti provvisori, che debbono essere comunicati entro quarantotto ore all'autoritÓ giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

╚ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertÓ.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

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Testo definitivo dell'articolo:

Art. 13.

La libertÓ personale Ŕ inviolabile.

Non Ŕ ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, nÚ qualsiasi altra restrizione della libertÓ personale, se non per atto motivato dell'autoritÓ giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

In casi eccezionali di necessitÓ ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge, l'autoritÓ di Pubblica sicurezza pu˛ adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati entro quarantotto ore all'autoritÓ giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto.

╚ punita ogni violenza fisica e morale sulle persone comunque sottoposte a restrizioni di libertÓ.

La legge stabilisce i limiti massimi della carcerazione preventiva.

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A cura di Fabrizio Calzaretti