Testo coordinato dal Comitato di redazione prima della votazione finale in Assemblea e distribuito ai Deputati il 20 dicembre 1947:

Art. 21.

Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

La stampa non pu˛ essere soggetta ad autorizzazioni o censure.

Si pu˛ procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell'autoritÓ giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l'indicazione dei responsabili.

In tali casi, quando vi sia assoluta urgenza e non sia possibile il tempestivo intervento dell'autoritÓ giudiziaria, il sequestro della stampa periodica pu˛ essere eseguito dall'autoritÓ di pubblica sicurezza, che deve immediatamente, e non mai oltre ventiquattro ore, fare denunzia all'autoritÓ giudiziaria. Se questa non lo convalida nelle ventiquattro ore successive, il sequestro s'intende revocato e privo d'ogni effetto.

La legge pu˛ stabilire, con norme di carattere generale, che siano resi noti i mezzi di finanziamento della stampa periodica.

Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al buon costume. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.

 

PrecedenteSuccessiva

Home

 

 

A cura di Fabrizio Calzaretti