Il Presidente del Consiglio dei ministri e i ministri sono posti in stato d'accusa dal Parlamento in seduta comune per reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni.[i]


 

[i] La legge costituzionale 16 gennaio 1989, n. 1 ha modificato l'articolo in:

Il Presidente del Consiglio dei ministri e i Ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei Deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

 

Per accedere alle discussioni sull'articolo selezionare il collegamento "Successiva" qui sotto oppure una delle date nella colonna di sinistra.

Successiva

Home

 

 

A cura di Fabrizio Calzaretti