[Il 22 luglio 1947, nella seduta antimeridiana, l'Assemblea Costituente prosegue l'esame degli emendamenti agli articoli del Titolo quinto della Parte seconda del progetto di Costituzione: «Le Regioni e i Comuni».]

Presidente Terracini. Segue l'articolo 123. Se ne dia lettura.

Molinelli, Segretario, legge:

«Le Regioni sono così costituite:

Piemonte;

Valle d'Aosta;

Lombardia;

Trentino Alto-Adige;

Veneto;

Friuli e Venezia Giulia;

Liguria;

Emiliana lunense;

Emilia e Romagna;

Toscana;

Umbria;

Marche;

Lazio;

Abruzzi;

Molise;

Campania;

Puglia;

Salento;

Lucania;

Calabria;

Sicilia;

Sardegna.

«I confini ed i capoluoghi delle Regioni sono stabiliti con legge della Repubblica».

Presidente Terracini. Per questo articolo è pervenuta alla Presidenza una proposta del seguente tenore: «L'Assemblea rinvia la discussione dell'articolo 123 alla ripresa dei lavori». La proposta è firmata dagli onorevoli Fuschini, Nasi, Salvatori, Colitto, Spallicci, Mazza, Cannizzo, Carboni, Balduzzi e numerosi altri. L'onorevole Fuschini ha facoltà di svolgerla.

Fuschini. Mi pare che la ragione del rinvio di questo articolo 123 sia evidente. L'articolo 123 comporterà una discussione che non può essere compiuta in breve termine. Siccome ci troviamo di fronte allo scorcio dei lavori parlamentari — e del resto anche l'Assemblea è stanca del lungo lavoro fatto — credo che questa discussione, la quale riscalderà gli animi — perché si difendono interessi ritenuti legittimi per molti sensi — debba essere fatta in una situazione di quiete spirituale ed anche fisica.

Per questo io ho sottoscritto questa proposta, perché sia rinviata la discussione alla ripresa dei lavori parlamentari; cioè, questo sarà il primo argomento da discutere, salvo imprevisti.

Presidente Terracini. Ha facoltà di parlare l'onorevole Ruini.

Ruini, Presidente della Commissione per la Costituzione. Si tratta di una questione di tecnica e di procedura dei lavori, che non implica un senso piuttosto che un altro di soluzione e non ha nessun significato sostanziale.

Il Comitato, che ha esaminato stamane la proposta, pur dolendosi che col rinvio si debba prolungare la discussione, ha ritenuto che, allo scopo di evitare, in questo scorcio di lavori, una affrettata e non completa disamina del problema, si debba rinviare.

Il Comitato, pertanto, aderisce alla proposta dell'onorevole Fuschini.

Presidente Terracini. Pongo in votazione la proposta di rinvio.

(È approvata).

 

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A cura di Fabrizio Calzaretti