[Il 5 dicembre 1947, nella seduta pomeridiana, l'Assemblea Costituente inizia l'esame delle disposizioni finali e transitorie.]

Presidente Terracini. [...] L'onorevole Gasparotto ha presentato il seguente ordine del giorno:

źL'Assemblea Costituente riconosce, coerentemente alle tradizioni del Paese, che le calamitÓ nazionali impegnano la solidarietÓ della Nazione rispetto ai danni e agli oneri che da esse derivano╗.

Ha facoltÓ di illustrarlo.

Gasparotto. La Costituzione francese, all'articolo 34, dispone che le calamitÓ che colpiscono la Nazione impegnano tutta la Nazione, indipendentemente dalle regioni colpite dagli infortuni di particolare gravitÓ.

Ora, io comprendo le ragioni per cui la Commissione non possa accogliere questa disposizione nel testo della Costituzione, in quanto essa risponde perfettamente alla tradizione italiana. Difatti, in occasione del terremoto Calabro siculo del 1911 che provoc˛ la morte di 50 mila persone, in quella del terremoto della Marsica del 1915 e via dicendo, l'Italia ha affermato costantemente la solidarietÓ, di tutta la Nazione davanti a queste sventure che colpiscono la Patria nelle varie parti del suo territorio.

Quindi, si pu˛ ritenere, forse, superflua, la disposizione stessa.

Tuttavia, di fronte all'ordinamento regionale, che distingue la Repubblica in vari nuclei autonomi, Ŕ utile, sotto forma di voto espresso in un ordine del giorno, che la Costituente stabilisca ancora una volta l'unitÓ morale e la solidarietÓ di tutti gli italiani di fronte alle sventure nazionali. (Applausi).

Presidente Terracini. Pongo in votazione l'ordine del giorno presentato dall'onorevole Gasparotto, testÚ letto.

(╚ approvato).

 

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A cura di Fabrizio Calzaretti