[Il 7 settembre 1946 la seconda Sottocommissione della Commissione per la Costituzione prosegue la discussione sull'organizzazione costituzionale dello Stato.

Vengono qui riportate solo le parti relative all'articolo in esame, mentre si rimanda alle appendici per il testo completo della seduta.]

Ravagnan. [...] Conclude che il presupposto aprioristico e artificiale del correttivo al suffragio universale deve essere abbandonato e che la seconda Camera deve essere eletta da un corpo elettorale composto solamente dalle Assemblee regionali. Stabilito questo principio, si potrà determinare la composizione numerica di questa seconda Camera e la sua competenza legislativa.

[...]

Finocchiaro Aprile. [...] Per lui la seconda Camera dovrà essere espressione delle regioni, dovrebbe anzi chiamarsi la Camera delle regioni: ma queste non dovrebbero avere nessuna prefissione di categorie entro le quali scegliere i propri delegati alla seconda Camera. Questa elezione di secondo grado dovrebbe essere altrettanto libera quanto l'elezione dei rappresentanti del popolo. Penseranno i Consigli regionali a convergere i loro voti su persone particolarmente meritevoli di considerazione nei vari campi dell'attività umana e sui quali non si potrebbe attrarre l'attenzione dei comizi elettorali. Appunto su questo criterio fu impostata la Camera delle Valli nel progetto del costituendo Stato libero di Sicilia, approvato dal ricordato secondo congresso nazionale del «Movimento per l'Indipendenza della Sicilia», nel quale alla seconda Camera è affidato l'alto compito non di interloquire su tutte le leggi indistintamente, ma sulle leggi fondamentali, sulle leggi costituzionali, organiche, sulla formazione dei codici, su quanto tocca i gangli vitali dello Stato. Questo dovrebbe essere l'ufficio della Camera delle regioni in Italia.

[...]

Lussu. [...] Richiama l'attenzione della Sottocommissione sul problema della Camera a carattere regionale e sui poteri della seconda Camera. L'onorevole Ambrosini si è mostrato preoccupato della costituzione della seconda Camera a tipo regionale, nel senso che una tale istituzione potesse far pensare al federalismo ed osserva che tale preoccupazione è per lo meno eccessiva. Dichiara di essere innanzi tutto autonomista e poi federalista; sostiene l'autonomia regionale in quanto ritiene di non essere, dal punto di vista dell'unità nazionale, inferiore a nessun altro uomo politico in Italia. Aggiunge di avere perduto in Sardegna gran parte della sua popolarità per il coraggio e la fermezza con cui ha respinto alcune aberrazioni politiche che avrebbero potuto, come è avvenuto in altre regioni, insanguinare il nostro Paese e di aver sostenuto con veemenza l'unità nazionale come base della nostra rinascita.

È per questo che le preoccupazioni dell'onorevole Ambrosini suonano offesa ai suoi sentimenti. Afferma quindi che, come sostenitore, assieme alla grande maggioranza della Sottocommissione, dell'autonomia regionale, è convinto che creando l'Ente regione, bisogna contemporaneamente creare un organismo nel quale le varie regioni trovino maggiori possibilità di contatti e di vita unitaria e nello stesso tempo un correttivo ai pericoli di aberrazione separatista. L'onorevole Finocchiaro Aprile, da poco più di due mesi, ed in seguito ai contatti coi rappresentanti di altre correnti, è divenuto politicamente più socievole; e con la seconda Camera il suo confederalismo ripiegherebbe sul federalismo, per poi ripiegare ancora sull'autonomismo, perché la vita in comune porta a maggiormente comprendere le esigenze reciproche e soprattutto rivela la necessità della unità politica del Paese. La seconda Camera può perfettamente rispondere a questa esigenze e su un argomento di tale importanza richiama particolarmente l'attenzione della Sottocommissione.

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Osserva inoltre che la Camera regionale dovrebbe essere concepita esclusivamente come rappresentativa dell'Ente Regione e degli interessi regionali, inquadrati questi ultimi in una visione unitaria dell'interesse generale della Nazione.

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Mannironi, dopo le considerazioni dell'onorevole Piccioni, dichiara di votare per l'ordine del giorno Mortati, pur mantenendo fermi i criteri che ha espresso ieri, e che oggi sono stati ribaditi dall'onorevole Lussu, nel senso che la seconda Camera possa essere espressione dell'Ente regione.

 

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A cura di Fabrizio Calzaretti